Luisa Todini in Abruzzo…

[fonte: libero-news.it]

Roma, 10 apr. (Adnkronos/Labitalia)

Tra le case crollate, polverizzate dal terremoto a L’Aquila i tecnici hanno trovato fondamenta corrose dal sale. Il sale della sabbia di mare usata, in barba a tutte le prescrizioni tecniche e di sicurezza, nell’impasto del cemento. ”Ma non tutti gli edifici hanno avuto questo trattamento -dice a LABITALIA Luisa Todini, a capo della Todini Costruzioni e vice presidente della FIEC (Federazione industria europea delle costruzioni)- tant’e’ vero che la Caserma della Guardia di Finanza dove hanno stabilito la sede la Protezione civile e molti altri, l’abbiamo costruita noi nel 1986 ed e’ rimasta intatta, anzi immacolata”.

Questo sta a significare, prosegue l’imprenditrice che ”il cemento ‘buono’ e’ quello delle aziende che lavorano in qualita’ e che sono sottoposte a controlli”. Inoltre, aggiunge Todini occorre ”rigore nei capitolati di appalti, attenzione e controlli all’utilizzo dei materiali se la progettazione e’ a carico del committente”. E nella ricostruzione, afferma ”teniamo conto della bio edilizia”. ”I costi e i tempi -assicura Todini- sono compatibili, ma occorre un cambiamento di metalita’, perche’quando parliamo di case di legno la gente pensa alla baita di montagna e non e’ cosi’. Si tratta di case vere e proprie con un’anima di legno, isolata ed isolante”.

Mercoledi’ prossimo Luisa Todini sara’ in Abruzzo con una delegazione della Federazione dei Costruttori europei. ”Bisogna ragionare bene sulla ricostruzione -conclude- facendo tutti un esame di coscienza”.

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